CURA DELLE CANDELE PROFUMATE
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Pubblicato 443 giorni fa
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Mai sentito parlare della Regola d’oro? Dice: “Tratta gli altri come vorresti che trattassero te”. Beh, Penhaligon’s ritiene che questa regola si applichi anche alle candele profumate. Infatti, per il modo in cui le nostre candele rinvigoriscono i sensi e calmano l’anima, meritano lo stesso tipo di amore e attenzione. Soprattutto quando, nel caso della collezione di candele Penhaligon’s, contengono una cera miscelata con olio che diffonde il massimo del profumo durante tutta la combustione. (Detto tra di noi, le candele più scadenti utilizzano stampi di cera che vengono semplicemente immersi nella fragranza).
Dunque, parliamo dell’arte della cura delle candele. Non si tratta assolutamente di un processo laborioso, ma piuttosto di un atto semplice e meditativo che aiuterà a mantenere le candele in perfetto stato.
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UN COLPO DI STOPPINO
Prima di accenderla per la prima volta, trova un posto perfetto per la candela. Solo allora è il momento di tagliare lo stoppino. Basta un taglio veloce di circa 1 cm sopra la cera. In questo modo si evita la comparsa dell’inquietante fumo nero.
LA PRIMA VOLTA VA ASSAPORATA
Può essere una tentazione quella di godersi la propria candela speciale in piccoli e fugaci momenti. Ma la prima volta che l’accendi deve durare a lungo. Ciò significa non spegnerla per almeno due ore o fino a quando lo strato superiore non si sarà deliziosamente sciolto. In questo modo, eviterai il cosiddetto tunnelling, una condizione terribile in cui solo la parte centrale brucia, lasciando un anello di cera dura non sciolta intorno al bordo del vasetto. Non sia mai.
RICENTRA LO STOPPINO
Quando è il momento di spegnere la candela, ricentra prima lo stoppino. (Assicurati solo di non scottarti le dita). In particolare, il ricentramento si applica doppiamente (triplamente?) alle candele a tre stoppini. Tieni gli stoppini in posizione verticale finché non rimangono belli dritti.
LA GIOIA DI UN’ALTRA SPUNTATINA ALLO STOPPINO
Dopo averla spenta, e una volta che la cera si è indurita, taglia lo stoppino di circa 5 mm per evitare il fumo nero e un aspetto un po’ sbilenco.
VIA LA FULIGINE!
Se non si è stati attenti a tagliare lo stoppino, la candela può formare un’antiestetica fuliggine. Non disperare, basta un tovagliolo di carta o un panno umido dopo che la cera si è indurita per strofinare delicatamente le macchie scure. Per le aree più ostinate, può aiutare un po’ di alcol o aceto.
OLTRE LA CANDELA
La fine di una candela profumata è un momento un po’ triste. Ma puoi sempre ritrovare il sorriso riutilizzando questi splendidi vasetti di vetro come preferisci. Un vasetto per piante, un portamatite, un porta tealight… le possibilità sono infinite. Ma come pulire una candela dai residui di cera? Ci sono due scuole di pensiero: congelare il vasetto per far indurire e restringere la cera e poi farla fuoriuscire (usa un coltello da burro per facilitare l’operazione) oppure versare dell’acqua bollente nel bicchiere per far sciogliere la cera e aspettare che venga a galla.
As one can see, burning candles is both an art and science. Now go forth, and show those candles some love.



